Famiglia : Apocynaceae
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Testo © Pietro Puccio
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Un arbusto di 6-7 m, con fiori di 5-7 cm, che ama i climi caldi © Giuseppe Mazza
Il nome generico deriva dal nome “cascabel” con cui la pianta è chiamata dalle popolazioni indigene; la specie è dedicata al missionario ed esploratore francese André Thévet (1502-1590) che descrisse flora e fauna, nonché usi e costumi degli indigeni, della baia di Rio de Janeiro e che per primo importò in Europa, nel 1556, la pianta del tabacco.
Nomi comuni: “bestill tree”, “peruvian yellow oleander”, “yellow oleander”, “lucky nut”, “luckynut” (inglese); “laurier jaune”, “oléandre du Pérou”, “oléandre jaune” (francese); “thevetie”, “karibischer oleander” (tedesco); “adelfa amarilla”, “azuceno”, “cabalonga”, “camé”, “campanilla”, “campanero”, “cascabel”, “chirca”, “codo de fraile”, “flor de San Pablo”, “fraile”, “hueso de fraile”, “narciso amarillo”, “petatillo” (spagnolo); “loandro-amarelo” (portoghese).
Arbusto o piccolo albero sempreverde alto fino a 6-7 m, con fusti verdi tendenti al grigiastro con l’età; le foglie sono lineari, lunghe intorno a 15-18 cm e larghe 0,6-0,8 cm, di colore verde intenso lucido. Le infiorescenze sono terminali con fiori imbutiformi di colore generalmente giallo, meno frequentemente bianco e pesca, del diametro di circa 5-7 cm, leggermente profumati. Il frutto è una drupa legnosa romboide larga circa 4 cm di colore verde, tendente al nero a maturità, contenente 1-2 (4) semi lenticolari. Si riproduce per seme e per talea legnosa in estate.
Specie ampiamente coltivata nei paesi a clima tropicale, subtropicale e temperato-caldo per il fogliame lussureggiante e la fioritura di lunga durata. Poco esigente in fatto di suolo, purché ben drenato, va posizionata in pieno sole per un portamento più compatto e una più ricca fioritura; la resistenza alle basse temperature non è elevata, il fogliame si danneggia a temperature dell’ordine di -1/-2 °C, temperature inferiori di qualche grado danneggiano tutta la parte aerea, ma la pianta generalmente rivegeta. Tutte le parti della pianta sono altamente tossiche, in particolare i semi contengono, tra l’altro, un glucoside cardioattivo (thevetina) con azione simile a quella della digitale.
Sinonimi: Cerbera peruviana Pers. (1805); Cascabela peruviana (Pers.) Raf. (1838); Cerbera thevetia L. (1753); Thevetia thevetia (L.) H.Karst. (1883); Cerbera linearifolia Stokes (1812); Thevetia linearis Raf. (1838); Thevetia neriifolia Juss. ex A.DC. (1844); Thevetia peruviana (Pers.) K.Schum. (1895); Thevetia peruviana f. aurantiaca H.St.John (1976).
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